| Fran's profile( when the city sleeps ...PhotosBlog | Help |
|
October 25 In una dolce coperta di sé.In una dolce coperta di sé. Le sue dita affusolate scivolarono sul bordo del libro come una carezza, che mirava a carpirne la forma e la consistenza per l’eternità. Faceva questo, lei, mirava ad amare quei dettagli per l’eternità. Mirava a conservarli con sé finché avrebbe vagato su quella sua Terra. Non voleva perdersi niente e non voleva che niente la perdesse. Con tutti i difetti, con tutti gli errori, con tutte le paure, le ossessioni, le fobie, con tutti i ricordi, con tutto ciò che la rendeva imperfetta, si offriva alla vita, come la vita si offriva a lei. Non era uno scambio equo, pensava. La vita era così nettamente più bella. A tal punto che basta un semplice aggettivo, bella, perché qualsiasi altro non sarebbe comunque riuscito ad esprimerne a pieno quella dolce e umana melodia. Aveva il sapore di tutto, la vita, secondo lei. Aveva il dolce, il salato, aveva sia il caldo che il freddo, aveva sia l'alto che il basso, aveva tutto. E come minimo meritava che tutto le fosse donato. Si domandava quanto la vita disprezzasse le maschere che le venivano offerte. E lei non voleva essere in quel modo sgarbata. Lei le avrebbe dato il suo piccolo viso. Il suo piccolo corpo e la sua piccola anima. Così come le sentiva, così come le emozioni l'avevano plasmata. Libri
da leggere, Polvere
tra le pagine, Vita
fra le dita E una
calda coscienza d’esistere anche al centro del gelo. Fran. Comments (20)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://frankyunica.spaces.live.com/blog/cns!1D7640EF3DE05F6C!25095.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|